Una proposta di assistenza all'adolescente

Lunedì 2 Aprile 2007
Sala S. Claudio
Camera dei deputati
P.zza S. Claudio, 166
Roma


Il 2 aprile p.v. la SIMA (Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza) sarà ospite della Commissione Affari Sociali, presso la Sala San Claudio della Camera dei Deputati, alla presenza dell'On. Dorina Bianchi (Vice Presidente della Commissione Affari Sociali), con la quale la Società ha avviato un intenso rapporto di collaborazione.
Interverranno, oltre a tutto il Consiglio Direttivo, i rappresentanti Regionali della SIMA, in quanto, scopo dell'incontro è quello di presentare alle Istituzioni un “ Progetto di assistenza all'adolescente attraverso un programma di regionalizzazione e di standardizzazione delle strategie di intervento ”.
Gli adolescenti, secondo le rilevazioni ISTAT del 2005, sono una buona fetta della popolazione italiana (circa l'8%), sempre più multietnica, e di questi circa il 9% risulta affetto da almeno una malattia cronica.
I dati sulla “Situazione sanitaria del Paese” (Ministero della Salute, 2006) sono preoccupanti per quanto riguarda i comportamenti sessuali a rischio, le malattie sessualmente trasmesse, l'abuso di alcolici, tabacco e droghe, suggerendo che i programmi di prevenzione fino ad oggi utilizzati non abbiano dato i risultati sperati. E' inoltre evidente il problema sempre più diffuso del bullismo che sfocia, ormai troppo spesso, in atti di vera e propria criminalità minorile.
La SIMA per il suo background culturale e l'esperienza acquisita in ambito adolescenziale in oltre 13 anni di attività, vuole, in occasione di tale incontro, sottolineare che, la mancata attuazione della LEGGE 27 maggio 1991 n. 176 ( ratifica ed esecuzione della “Convenzione sui diritti del fanciullo”- New York , 20 novembre 1989) impedisce alla Pediatria italiana la presa in carico (care) dei nostri ragazzi fino all'età dei 18 anni.
Ne deriva che l'assistenza medica all'adolescente risulta alquanto precaria e poco funzionale, per tanti motivi:

  1. Un'adeguata formazione in medicina dell'adolescenza stenta a realizzarsi nell'ambito della formazione curriculare del medico (Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, Scuola di Specializzazione in Pediatria o Corso di formazione per medici di medicina generale);
  2. oltre l'85% degli adolescenti italiani con età maggiore di 14 anni viene ricoverato in reparti per adulti, mentre quelli ricoverati in Area Pediatrica sono assistiti insieme ai bambini piccoli, quindi, in entrambi i casi, in spazi non adeguati per i loro bisogni di privacy e crescita;
  3. a livello territoriale, i circa 7400 pediatri di famiglia assistono meno del 50% degli adolescenti con età tra gli 11 e i 14 anni; i rimanenti sono in carico ai medici di medicina generale o ai servizi di emergenza/urgenza (pronto soccorso, medici della continuità assistenziale);
  4. i ragazzi con patologia cronica hanno un'assistenza frammentata tra centri specialistici e territoriali, spesso senza alcun collegamento tra i vari servizi;
  5. la medicina scolastica è stata abolita nella maggioranza del paese e la pediatria di comunità è una realtà molto carente.

A tale scopo la Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza (SIMA) propone:

  1. Dal punto di vista formativo , che l'adolescentologia medica abbia un ruolo preminente nei programmi di Educazione Medica Continua (ECM), nella cui programmazione e realizzazione è fondamentale l'apporto della SIMA stessa.
  2. Dal punto di vista assistenziale , un modello organizzativo articolato in 2 livelli:

•  A livello delle Cure Primarie , gli operatori coinvolti dovranno possedere specifiche conoscenze e competenze di adolescentologia. Si dovrà sviluppare un “ Progetto Salute Adolescente ”, che preveda l'esecuzione di bilanci di salute dedicati ad età filtro, con la finalità di intercettare le eventuali patologie e/o i disagi adolescenziali. Si dovranno istituire, nel contempo, modalità programmate di passaggio assistenziale ( transizione ) tra i servizi pediatrici e i servizi dell'adulto, attraverso protocolli, riconosciuti in ambito di contrattazione nazionale, che consentano al nuovo curante, oltre che la presa in cura dell'adolescente, anche l'acquisizione di informazioni certe non solo sul suo stato sanitario ma anche sugli aspetti di tipo sociale e relazionale più rilevanti.
•  Secondo livello: si dovranno attivare, oltre ai servizi ambulatoriali e di day hospital, un numero adeguato di posti letto per adolescenti in aree di degenza specifiche. Tali strutture dovranno essere dirette da un pediatra con riconosciuta competenza in medicina dell'adolescenza, anche sulla base di un percorso di accreditamento individuato dalla SIMA e validato dalle istituzioni sanitarie.

3. Dal punto di vista della prevenzione si dovrà ristrutturare una nuova Medicina Scolastica , con l'attivo coinvolgimento di operatori sanitari con competenze in adolescentologia, da sviluppare sul modello delle “school clinics” sperimentate con successo in altri paesi.

Per la realizzazione, poi, di tutti i progetti di salute attuali e futuri per l'adolescenza, la SIMA si propone alle Istituzioni come soggetto scientifico di riferimento, richiedendone il suo coinvolgimento attivo.